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La città - Personaggi Illustri

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Personaggi Illustri
Gian Battista Piranesi (1720-1778) - Architetto e Incisore.
piranesi

Compì i primi studi a Venezia, a Roma frequentò lo studio dell'incisore Giuseppe Vasi e sembra abbia frequentato per qualche anno la bottega di Giambattista Tiepolo. Dal 1744 tutta la sua attività si svolgerà a Roma. Continuò per anni ad incidere vedute di Roma, poi la sua fantasia ebbe il sopravvento e cominciò a creare scene composite, un misto di realtà e di immaginazione. Tra la grande quantità di lavori eseguiti in tanti anni di attività, suoi capolavori restano le "Carceri d'invenzione". Sono composizioni fantastiche, scene grandiose. A Gian Battista Piranesi i moglianesi hanno dedicato una scuola e una strada.

Giuseppe Boldini (1822-1898) - Pittore.
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Partecipò alla difesa di Venezia assediata dagli Austriaci. Venne arrestato e imprigionato nel carcere di Belfiore. Riacquistata la libertà, intensificò la sua attività artistica. Sono sue la pala di "S. Giuseppe" della parrocchiale di Mogliano e quelle di "S. Giorgio", di "S. Antonio" e di "S. Valentino" nella chiesa di Marcon. Fu il primo sindaco di Mogliano

 

Cardinale Giuseppe Luigi Trevisanato
Fu Patriarca di Venezia dal 1862 al 1877 e si prodigò per aiutare i patrioti italiani imprigionati dagli Austriaci. Fu inolte un grande studioso e un profondo orientalista. Conosceva ben diciannove lingue, tra orientali e antiche.

Ing. Costante Gris (1842-1925) - Benefattore
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Nacque a Venezia ma si stabilì a Mogliano dove operò come curatore degli interessi di nobili famiglie. Il contatto con le difficoltà della povera gente lo convinse, una volta divenuto sindaco, a fondare un ospedale specializzato nella cura della malattia più diffusa allora a Mogliano: la pellagra. Istituì "Cucine Economiche" per dare cibo sano e vario agli ammalati di pellagra. Fece aprire delle "Cascine di allattamento artificiale" per i figli degli ammalati. Si adoperò alla fondazione dell'Asilo infantile. Curò l'istitutzione di "Corsi di educazione ed economia domestica per le donne del popolo".


Pier Luigi Furlanetto (1849-1880) - Musicista e Compositore.
Pur essendo morto in giovane età, a soli trentun anni fu autore di messe e di altra riuscita musica sacra. Compose cantate e altri lavori, oltre che l'opera Sansone per il teatro.

Adriano Augusto Michieli (1875-1959) - Storico.
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Nato a Venezia, passò a Mogliano i migliori anni della sua adolescenza e qui iniziò la sua carriera di insegnante. Fu un appassionato studioso di letteratura, storia e geografia. Scrisse varie centinaia di articoli per riviste specializzate, inoltre opuscoli e monografie. E' da ricordare "Casi e vicende di Mogliano Veneto", edita nel 1957

Luigi Koflach (1880-1972) - Pittore.
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Studiò alla Scuola d'Arte di Venezia e poi a Firenze. La sua personalità si esplicò attraverso la decorazione murale, l'acquarello e la pittura ad olio. Come decoratore lasciò testimonianze in varie chiese e palazzi pubblici e privati del Veneto. A Mogliano, i soffitti del Municipio, della Cassa di Risparmio, le decorazioni della Chiesa dei Salesiani e di alcune case private sono opera sua. La sua tematica variava dai soggetti religiosi ai ritratti, alle nature morte, ai paesaggi, nei quali con abile tocco maggiormente identificava la sua poetica. Riscosse, oltre a numerosi premi, anche i consensi del pubblico e della critica qualificata. Molte sue opere si trovano presso gallerie pubbliche o private in Italia e all'estero.

Gino Rossi (1884 - 1947) - Pittore.
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Nato a Venezia nel 1884 e morto a Treviso nel 1947. Dopo alterni periodi di studio in Italia e Parigi, nel 1916 viene richiamato alle armi e fatto prigioniero in Germania. Sconvolto dalle privazioni torna in Italia e riprende la sua attività con esposizioni a Verona, Torino e Treviso. Nel 1926 viene ricoverato in manicomio e fra il suo peregrinare da ospedale a ospedale soggiorna anche al Gris di Mogliano.

Antonietta Meneghel, in arte Toti Dal Monte (1893-1975) - Cantante lirica.
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Esordì nel 1916 alla Scala di Milano nella "Francesca da Rimini", ottenendo un grande successo. Successivamente ogni nuove interpretazione delle opere del suo vasto repertorio, ("Rigoletto", "Sonnambula", "Lucia di Lammermoor", "Barbiere di Siviglia", "Madama Butterfly" ed altre) non faceva che accrescere la sua fama che ben presto varcò i confini della patria. Fu invitata a cantare nei più famosi teatri del mondo, spesso sotto la guida di Toscanini. La sua voce aveva un timbro di eccezionale purezza, soavità e il dono di creare negli ascoltatori un'atmosfera di forte tensione emotiva. Dal 1924 al '34 Toti Dal Monte ha avuto la soddisfazione di essere una delle artiste liriche più care e più gradite. Insegnò poi canto a Roma, Milano e Venezia. Nel 1956 fu invitata in Russia come consulente nei conservatori e nei teatri.

Giuseppe Vasco Vian (1895-1979) - Scultore.
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Studiò all'Accademia di Belle Arti di Venezia e varie furono le opere sia di carattere sacro che profano. Ultimo suo lavoro in patria, prima di partire per l'estero, fu il monumento ai Caduti moglianesi (1925). Partì per l'Argentina, senza neppure aspettare l'inaugurazione della sua ultima opera. Nella nuova patria i suoi lavori furono presto notati ed apprezzati. Innumerevoli sono le sue opere in Argentina e varie sparse in altre nazioni dell'America Latina, in Francia e in Egitto. Negli ultimi anni di attività si dedicò pure alla pittura. Nel 1974 ritornò in Italia per rivedere il suo paese natale e fu festeggiato dai suoi concittadini che gli offrirono una medaglia d'oro ricordo.

Sandro Fuga (1906-1994) - Musicista e Compositore.
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Frutto della sua attività creativa è una grande quantità di composizioni di musica da camera, orchestrale e lirica. Suoi lavori notevoli sono "Le ultime lettere da Stalingrado" e "La Croce deserta".

Toni Benetton (1910-1996) - Scultore.
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Si trovano opere della sua creatività sulle piazze, nei musei, nelle case del Veneto e d'Italia, in Germania, in Tunisia, negli Stati Uniti e in Giappone. Ha fondato nel 1967 l'"Accademia Internazionale del Ferro Battutto", con un vero e proprio museo.

Giuseppe Berto (1914-1978) - Scrittore.
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Stese alcuni racconti e poi i romanzi "Le opere di Dio" e "Il cielo è rosso". Quest'ultimo lavoro vinse il Premio letterario Firenze e gli diede la fama di scrittore. La produzione successiva fu varia e di un certo valore. Di maggior pregio secondo la critica sono "Il male oscuro", che vinse nello stesso anno i premi Viareggio e Campiello, e "La passione secondo noi stessi". L'ultima opera "La gloria" è giudicata da molti critici il suo capolavoro".

Prof. Ernesto Scoffone (1923-1973) - Scienziato.
scoffone

Nato a Talmassons, era venuto dopo pochi giorni a Mogliano dove il padre gestiva una farmacia. Si laureò in Farmacia e in Chimica Organica. Dopo un periodo di lavoro a Parigi, andò a perfezionarsi in America. Lavorò prima presso il Rockfeller Institute di NewYork, poi presso l'Università dell'Indiana di Bloomington. Ritornato in Italia gli venne affidata la direzione dell'Istituto di Chimica Organica di Padova. Raccolse i risultati di tanti anni di studio in ben 175 pubblicazioni. Il suo campo di ricerca fu la costituzione intima di alcuni peptidi e di alcuni enzimi. Una persona viva con tutti, affabile, gentile, attaccato alla famiglia e agli amici.