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IL SINDACO ACCOGLIE L’APPELLO DEI GENITORI: TUTTI I RAGAZZI AVRANNO LA POSSIBILITA’ DI GIOCARE A CALCIO A MOGLIANO

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azzoliniIl Sindaco Giovanni Azzolini, accogliendo l’appello dei genitori dei ragazzi che desiderano continuare a giocare a calcio nella A.S.D. Pro Mogliano, afferma: “E’ giusto che tutti i ragazzi abbiano la possibilità di giocare al calcio a Mogliano; facciamo giocare tutti, non possono esserci scuse”, ma spezza una lancia a favore della Pro Mogliano.

 

“Non credo sia un problema di talenti, conosco bene la Pro Mogliano – sostiene Azzolini - il vero problema è che siamo all’eccellenza nell’educazione sportiva al gioco del calcio e in centinaia corrono ad iscriversi, facendo traboccare gli spazi dove si cambiano i ragazzi. Grazie all’impegno di Alessandro Lunian e del Presidente Marco Gaiba in 4 anni il numero dei ragazzi iscritti è cresciuto da 120 a 300. Grazie all’intervento del Comune abbiamo i campi e le strutture più belle a livello provinciale: uno stadio da 4000 spettatori e ben 3 campi d’allenamento adiacenti allo stadio; al contempo abbiamo una società – la Pro Mogliano – sempre attenta all’aspetto educativo e di crescita dei nostri ragazzi. Questo mix fa sì che l’offerta sia una delle migliori in assoluto dell’intera Regione”.

 

Il Sindaco Azzolini prosegue: “Colgo positivamente l’appello dei genitori, trovo ingiusto escludere dei giovani dalla squadra degli esordienti, se ne faccia subito un’altra, e, se questo necessita di nuovi spogliatoi, ho dato ordine (e l’ho già annunciato pubblicamente durante la presentazione della nuova stagione della Pro Mogliano Calcio) di provvedere immediatamente alla sistemazione degli spogliatoi. Il progetto è pronto, finanziato, manca solo l’ok della Banca che arriverà a momenti, poi 10 giorni di tempo per l’installazione del cantiere, 20 giorni di durata dei lavori ed i ragazzi avranno i loro nuovi spogliatoi, e i genitori potranno iscriverli alla Pro Mogliano, che non avrà più alcuna scusa per non accogliere i giovani giocatori. Questo insegna a genitori, dirigenti e politici a giocare di squadra”.

 

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