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“VARIANTE VERDE” PUBBLICATO IL BANDO PER CHIEDERE LA RICLASSIFICAZIONE DI AREE EDIFICABILI

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ComuneMogliano-tavola-PAT 1.jpgLa domanda entro l’1 aprile. Uno strumento per ridurre il consumo di suolo

 

L’opportunità di cambiare destinazione d’uso ad aree edificabili, riclassificandole e togliendo ad esse la potenzialità edificatoria prevista dagli strumenti urbanistici vigenti, viene data dal Comune ai cittadini moglianesi, sulla base di quanto disposto da una legge regionale del 2015.

 

E’ stato, infatti, pubblicato in questi giorni il bando col quale sarà possibile, per l’anno 2019, effettuare questo cambio. Ci sono 60 giorni di tempo dalla pubblicazione, quindi fino all’1 aprile, per poter presentare la domanda.

 

“La nostra amministrazione ha l’obiettivo di promuovere tutte le strategie possibili per raggiungere il più presto possibile il consumo zero di suolo e cessare l’edificazione di nuove aree oggi non urbanizzate del nostro territorio. Questo lo abbiamo scritto nero su bianco sul nuovo PAT che abbiamo adottato, che è stato approvato dalla Provincia di Treviso come previsto e che ora attende l’ultimo parere da parte della Commissione VAS della Regione per diventare pienamente operativo. Siamo convinti che il futuro dell’urbanistica debba essere concentrato sulla riqualificazione del patrimonio edilizio già esistente, per la grande parte ormai vecchio e inutilizzato. A Mogliano sono in corso numerosi interventi che erano stati previsti dai piani urbanistici preesistenti, ultimati i quali, grazie al PAT e al Piano degli Interventi che sarà adottato, si porranno precisi vincoli a tutela del territorio e del paesaggio”, dichiara il Sindaco Carola Arena.

 

L’apertura del Bando per la riclassificazione delle aree edificabili tramite la privazione della potenzialità edificatoria attualmente riconosciuta dallo strumento urbanistico vigente, quindi, dà una grossa opportunità ai cittadini moglianesi sia di ridurre il carico fiscale che grava, con l’IMU, sulle aree edificabili, sia di contribuire alla limitazione dell’uso del suolo.

 

A causa della crisi del settore edilizio e del mercato immobiliare, infatti, molti proprietari, sia privati sia imprese, hanno preferito non avviare nuove edificazioni, pur avendone diritto. Questi soggetti sono tenuti a pagare l’IMU sul valore venale del terreno, a prescindere dal fatto che lo stesso, al momento, non venga utilizzato, con un’imposta annuale particolarmente rilevante, nell’attesa di avviare la costruzione o la vendita del terreno.

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