LA TARI NON AUMENTA. LA DIFFERENZIATA AL 74 % E DI QUALITA’

Giovedì 27 Dicembre 2018 13:33 Articolo letto 266 volte

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Comune Mogliano-raccolta-rifiuti-mercato.jpgAnche quest’anno, a Mogliano, per il 5°anno consecutivo, la TARI, ovvero la Tassa Rifiuti, rimarrà inalterata. Un obiettivo quest’anno particolarmente difficile , a causa della ripresa dell’inflazione, con un tasso programmato fissato dal governo per il 2019 all’1,1%, e conseguente aumento dei costi di smaltimento, già incrementati per effetto di contingenze internazionali e locali.

 

“L’impegno congiunto di cittadini, Amministrazione e Veritas, ha permesso di raggiungere una quota di differenziata del 74 %, con una discreta qualità del conferito. Questo ha consentito di assorbire tutti i fattori negativi registrati nel corso dell’anno e tenere i conti sotto controllo, e di evitare di far ricadere i maggiori costi del servizio sui cittadini”, commenta il Sindaco Carola Arena.

 

Nel secondo semestre del 2018, si sono verificati una generale discesa del prezzo della frazione differenziata valorizzabile e un aumento di costo della frazione da smaltire. In particolare il valore della carta da macero è crollato ai minimi storici, a causa di limiti qualitativi imposti dalla Cina, il maggiore acquirente, e dall’insufficiente capacità industriale del nostro Paese di assorbire la crescente quantità di materiale proveniente dalle raccolte differenziate. Solo dal comparto Carta e Cartone il Bacino di cui fa parte Mogliano avrà una minore valorizzazione pari a 1 milione di euro.

 

Tuttavia, grazie alla discreta qualità della differenziata di Mogliano, il Comune incamera oltre 30 mila euro di valorizzazione della carta e cartone e quasi 10 mila dai rottami ferrosi, per limitarci alle cifre più significative.

 

Contemporaneamente si sono registrati maggiori oneri per il trattamento degli ingombranti stimati in circa 400.00 euro a livello di bacino e per il trattamento del rifiuto indifferenziato derivante dalla minore capacità di assorbimento della centrale di Fusina, e la necessità di ricorrere per la quota residua all’impianto di Padova, gestito dal concorrente Hera, che ha costi superiori, equivalenti a due euro a tonnellata lo smaltimento dell’indifferenziato.

 

Il Piano Finanziario, pur avendone risentito, consente ancora una volta di mantenere inalterati i costi per la gestione integrata dei servizi ambientali 2019, grazie ai risparmi di 25.238 conseguiti negli anni precedenti (6.901 euro nel 2018, 18.337 euro del 2017. Tali risultati consentono di tenere bloccata la tariffa rifiuti, ovvero la TARI, per i cittadini di Mogliano Veneto, anche del 2019, che rimarrà, così, inchiodata ai livelli del 2014, senza l’applicazione dell’incremento dovuto all’inflazione programmata, pari all’1,1%.

 

Il Piano finanziario per la gestione integrata di servizi ambientali, ovvero la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, prevede, dunque, per il 2019, un costo di 4.144.819 euro, IVA inclusa che incide per il 10%. Il costo comprende la gestione dei rifiuti e la pulizia della città. La sua quota preponderante, pari al 48%, è costituita dai servizi di raccolta, mentre il costo degli smaltimenti, al lordo di ricavi per la cessione di materiali, si attesta al 20%, e lo spazzamento incide per il 6%. Nel complesso, i costi diretti ammontano al 74% del totale, essendo le rimanenti quote, costituite dal 26% delle spese generali di fatturazione, dai costi indiretti e al costo dell’uso del capitale relativi all’investimento strutturale.

 

“Si tratta di risultati frutto dell’impegno di lungo periodo, dei cittadini che hanno capito quanto importante sia un’attenta gestione dei rifiuti per il loro portafoglio e per l’ambiente, ma anche di questa amministrazione che crede fermamente in una politica ambientale basata sul recupero e sulla valorizzazione di materiali che un tempo andavano sotto terra. Grazie alle azioni di educazione ambientale nelle scuole, abbiamo visto germogliare nei nostri cittadini più giovani una consapevolezza ed un entusiasmo che fa ben sperare per il futuro del nostro ambiente”, commenta l’assessore all’ambiente, Oscar Mancini.

 

Straordinario è il risultato della raccolta dei RAEE, in particolare dei piccoli RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, soprattutto grazie all’impegno degli studenti delle scuole primarie, coinvolti nel progetto RAEE Scuola, che sono stati premiati con buoni acquisto di materiale didattico, anche grazie al co-finanziamento del Consiglio di Bacino ambiente.

 

L’accesso all’Eco-centro è stato agevolato, attraverso la lettura digitale di un del codice fiscale con piena soddisfazione dei cittadini utenti. E’ stato attuato con successo il progetto “Eco-punti”, finalizzato a premiare i cittadini virtuosi e a promuovere il commercio di prossimità. Un progetto che in questi ultimi mesi è stato integrato con la campagna per la riduzione dell’uso della plastica, incentivando il ricorso alle tre casette dell’acqua che a regime stimiamo possano sottrarre all’ambiente 657.000 bottiglie di plastica. Sono state completate le isole ecologiche del comprensorio Ronzinella, e altre strutture con analoga funzione saranno promosse in collaborazione con gli amministratori di condominio.

 

Non sono mancate, tuttavia, azioni sanzionatorie verso gli autori di azioni incivili. Gli ispettori ambientali hanno effettuato 326 ispezioni, 172 azioni di educazione e informazione dell’utenza ed emessi 35 verbali con relative sanzioni.

 

“Altre nuove iniziative saranno messe in campo nel 2019, tra cui il potenziamento dell’uso di materiali compostabili dai gestori delle sagre; l’ampliamento dell’ecocentro per renderlo più accogliente ed efficiente nonché per costruirvi il Centro del Riuso”, conclude l’assessore Mancini.