BILANCIO: MENO TASSE E PIU’ SERVIZI. MENO PAROLE, PIU’ CANTIERI E PROGETTI

Giovedì 27 Dicembre 2018 13:31 Articolo letto 165 volte

Stampa

ComuneMogliano-Sindaco-Carola-Arena-01-06-2018 (1).JPG“Nonostante la capacità di investimento rimanga ancora limitata dalle norme sull’equilibrio di bilancio che hanno sostituito il patto di stabilità, oggi la nostra Città, dopo anni di incuria e di immobilismo, finalmente già vede i segni concreti della trasformazione in atto. Nonostante il peso del costo del mutuo, peraltro in aumento esponenziale, le questioni del derivato e di SPL, tutte pendenze ereditate dalla precedente amministrazione che ci hanno obbligato a istituire un fondo di accantonamento di circa 10 milioni di euro, siamo riusciti a mettere in campo molte progettualità a sostegno delle fasce più deboli della popolazione che portiamo avanti con forza grazie ad una attenta programmazione e condivisione con la comunità delle politiche sociali ed educative. Inoltre, i numerosi cantieri attivi in Città e quelli conclusi nei mesi scorsi nelle frazioni, evidenziano che abbiamo avviato un importante processo di riqualificazione”, ha rivendicato con orgoglio il Sindaco Carola Arena, presentando il Bilancio di previsione, in discussione oggi (giovedì 27 dicembre) in Consiglio comunale.

Una delle principali novità del bilancio di previsione 2019 è che dal 2019 circa 4 mila moglianesi con reddito sotto i 10 mila euro non pagheranno l’addizionale Irpef..

“Continuiamo anche per il prossimo anno a non aumentare le tasse pur migliorando il livello e la qualità dei servizi ai cittadini. La ulteriore riduzione delle tasse per le persone in maggiore difficoltà economica è un obiettivo importante che dimostra un’attenzione concreta alle fasce più deboli”, sostiene ancora il Sindaco Carola Arena.

Nella programmazione dei lavori per il 2019, è stata infatti data priorità ai progetti rivolti alla cittadinanza più debole per la tutela e centralità della persona. Tra questi, gli interventi per le famiglie, gli anziani e i bambini, come la riqualificazione di plessi scolastici, ed, in particolare, la riqualificazione per stralci delle scuole medie, della sicurezza del territorio con nuovi percorsi pedonali, asfaltature e sistemazioni stradali ed attraversamenti in sicurezza di tratti di viabilità comunale.

Con i contributi regionali sono previsti un’integrazione importante della rete ciclabile, col tratto Marocco – Mogliano centro, e i lavori del secondo stralcio della scuola primaria Verdi. Inoltre, in programmazione ci sono: il nuovo Centro culturale e dei servizi in via Roma, la realizzazione del primo stralcio della Nuova Biblioteca nel parco di Villa Longobardi, la realizzazione della Sala del commiato e il restiling complessivo dell’edificio del Centro sociale/Distretto, la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria, la riorganizzazione degli spazi cimiteriali finalizzata all’ampliamento del cimitero monumentale. Infine, sono previsti l’importante implementazione del sistema di videosorveglianza e interventi di manutenzione straordinaria e di riorganizzazione degli impianti sportivi, oltre che la riqualificazione dell’edificio “ex-Pro loco” sul Terraglio.

Il bilancio per il 2019 prevede di pareggiare a circa 27,7 milioni di euro. Le entrate tributarie (tasse, tributi, trasferimenti statali) ammontano a circa 16.6 milioni, in calo tendenziale anche per i prossimi anni.

Le entrate tributarie più rilevanti sono l’IMU (4,3 milioni), la TARI (4,1 milioni), il fondo di solidarietà comunale che arriva dallo Stato (3,1 milioni), addizionale IRPEF (2,75 milioni) e TASI (750 mila). Con l’inclusione del fondo di solidarietà, tra le entrate tributarie ha perso importanza l’entrata da trasferimenti che infatti ammonta ad euro 786.000 circa e riguarda in particolare il mancato gettito IMU su terreni e fabbricati rurali, i contributi regionali per l’assistenza domiciliare e altri progetti sociali.

L’equilibrio di parte corrente nel 2019 è raggiunto senza l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione. Per effetto dell’aumento del rimborso di quota capitale dei mutui, che complessivamente passa da 1.131.250,00 nel 2018 a 1.384.000,00 euro del 2019, a 1.694.000,00 euro del 2020, a 2.073.800,00 del 2021 euro, è necessario coprire parte della spesa corrente con entrate da oneri di urbanizzazione per 80.000,00 euro nel 2020 e 350.000,00 euro nel 2021.