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ASSEGNAZIONE CASE POPOLARI - BANDO ERP 2017
Emergenza abitativa
Fondo Sostegno Affitto
Idoneità alloggio
MOROSITA' INCOLPEVOLE
Contributo eliminazione barriere architettoniche

AVVISO IMPORTANTE
LEGGE REGIONALE 03 novembre 2017, n. 39 Norme in materia di edilizia residenziale pubblica.
Art. 50 comma 5.
Per la verifica dei requisiti di cui all'articolo 25 ai fini del presente articolo, gli assegnatari, entro quarantacinque giorni dall'entrata in vigore della presente legge, presentano, qualora non l'abbiano già fatto nel corso dell'anno 2017, la dichiarazione ISEE.
Vedi nota Protocollo N. 598454 del 12/12/2017 della Regione del Veneto.

Orario Ufficio Alloggi


Servizio Politiche Sociali, in via Terraglio n. 3

Orari ricevimento
LUNEDI'    dalle 10,00 alle  12,30
GIOVEDI'  dalle 10,00 alle  12,30

 

FELISATI VALENTINA – tel. 041/5930607

TONIOLO NICOLETTA – tel. 041/5930601

VECCHIATO TIZIANA - tel. 041/5930623

 

Fax. 041/5930699
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OSPITALITÀ TEMPORANEA

1. L'ospitalità temporanea di persone non appartenenti al nucleo familiare è consentita per un periodo non superiore a trenta giorni; a tali fini l'assegnatario o un componente del nucleo familiare comunica, decorse settantadue ore dall'arrivo, la presenza di persone non appartenenti al nucleo familiare. La mancata comunicazione comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 50,00 ad un massimo di euro 150,00 per ciascun ospite non dichiarato.
L'ospitalità temporanea autorizzata dal comune o dall'ATER non può eccedere la durata di due anni, eventualmente prorogabili qualora l'istanza dell'assegnatario scaturisca da obiettive esigenze di assistenza o da altro giustificato motivo, e comporta l'applicazione della indennità di occupazione definita dal regolamento di cui all'articolo 49, comma 2. É ammessa, previa motivata e documentata comunicazione dell'assegnatario al comune o all'ATER, la coabitazione della persona che presta attività lavorativa di assistenza a componenti del nucleo familiare, legata allo stesso esclusivamente da rapporti di lavoro o di impiego, senza limiti temporali. In questo caso non si applica l'indennità di occupazione.
2. In caso di ospitalità non autorizzata, ferma restando l'applicazione dell'indennità di occupazione, il comune o l'ATER diffidano l'assegnatario ad allontanare l'ospite entro quindici giorni, trascorsi i quali:
a) si applica una sanzione amministrativa pecuniaria mensile da un minimo di euro 258,00 ad un massimo di euro 516,00;
b) si configura una ipotesi di cessione parziale dell'alloggio che comporta la decadenza dall'assegnazione dell'alloggio ai sensi dell'articolo 32, comma 1, lettera d).

VEDI MODULO COMUNICAZIONE OSPITALITA’ TEMPORANEA (30 giorni)
VEDI MODULO RICHIESTA OSPITALITA’ TEMPORANA

 

AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE

Ai fini dell'estensione del diritto al subentro a favore di nuovi soggetti entrati successivamente a far parte del nucleo familiare titolare dell'assegnazione, al di fuori degli accrescimenti naturali, l'assegnatario presenta apposita domanda ampliamento del nucleo familiare al Comune.

L’ampliamento del nucleo familiare è possibile al di fuori degli accrescimenti naturali, esclusivamente nei seguenti casi:

a) matrimonio;

b) adozione di minore;

c) convivenza more-uxorio anche con figli naturali, riconosciuti;

d) rientro nel nucleo familiare del coniuge dell’assegnatario che, già componente del nucleo medesimo abbia poi abbandonato l’alloggio;

e) rientro nel nucleo familiare del figlio che abbia abbandonato l’alloggio solo nell’ipotesi in cui l’assenza si sia protratta per un periodo di tempo non superiore a cinque anni, secondo quanto attestato da certificato storico anagrafico;

f) ricongiungimento familiare per i cittadini di paesi non appartenenti all’Unione europea ottenuto in conformità alla normativa statale vigente.

 

MOBILITÀ IN ALLOGGI DI E.R.P.

Le domande degli assegnatari richiedenti il cambio degli alloggi, indirizzate al Comune, corredate dalle motivazioni e dai dati anagrafici e reddituali del nucleo familiare, vengono valutate dal Comune che deve tener conto delle seguenti priorità:

a) inidoneità oggettiva dell'alloggio occupato a garantire normali condizioni di vita e di salute per la presenza nel nucleo familiare di componenti anziani, o di portatori di handicap o di persone comunque affette da gravi disturbi prevalentemente di natura motoria;

b) situazioni sovra/sotto affollamento rispetto allo standard abitativo;

c) esigenze di avvicinamento al luogo di lavoro, o di cura e assistenza qualora trattasi di anziani o handicappati;

d) ulteriori motivazioni di rilevante gravità.

Su richiesta degli interessati sono comunque consentiti cambi consensuali tra assegnatari, con l'autorizzazione dell'ente gestore, previa verifica dell'assenza di condizioni che ostino al mantenimento dell'alloggio.

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