Inceneritore
Comunicato Stampa 04/11/2005
TERMOVALORIZZATORE: LEGA NORD NON FACCIA DEMAGOGIA
Il vero accordo deve esserci con chi ha facoltà di decidere.


Con l’istituzione della Commisione Consiliare speciale sul termovalorizzatore, l’Amministrazione comunale ha avviato, per quanto in suo potere, tutte le possibili attività per predisporre i necessari documenti finalizzati a sostenere il parere negativo dato al progetto presentato da Unindustria ed impedire che l’installazione di un termovalizzatore a Bonisiolo venga portata a termine.
La Regione ha recentemente inoltrato richiesta di integrazione di documentazione a supporto, allungando conseguentemente i tempi delle procedure richieste per fare i passi necessari.

“Lega Nord, piuttosto che disperdere energie in operazioni di coordinamento con le sezioni di Comuni limitrofi, la cui valenza è ai soli fini elettorali, si coordini invece con i propri referenti al governo, quali il Vicepresidente della Regione, per impedire concretamente l’approvazione del progetto dei due termovalorizzatori – commenta il Sindaco, Fabio Milani – . Poiché sono proprio i loro rappresentanti al governo ad avere facoltà di decisione in merito al Progetto.
La Commissione sta facendo il proprio lavoro, al fine anche di incontrare i diversi comitati del territorio interessati. Il vero accordo, come tutti possono capire – evidenzia Fabio Milani – non è certo con noi, ma con chi decide. Lega Nord sta confondendo i cittadini. Perché, come un animale ferito, non sa come far dire ai suoi quel “no” necessario al blocco del progetto. Se vera battaglia all’inceneritore vuole essere, gli esponenti di Lega Nord si adoperino fattivamente per impedire che i termovalorizzatori siano autorizzati, anziché sprecare risorse in azioni di pura demagogia. I cittadini, che non sono stupidi, si chiederanno come può un partito di governo, che deve decidere, fare una manifestazione contro se stesso. Per quanto ci riguarda, non abbiamo né tempo, né voglia di inseguire queste scaramucce di governo. Il nostro parere negativo l’abbiamo dato e faremo di tutto per contrastare questo progetto.
Quanto alle relazioni istituzionali in corso, ci mancherebbe che il Comune non avesse rapporti con Unindustria. Forse che la Provincia non li ha? I nostri rapporti con l’associazione Industriali sono sempre stati positivi, ma questo non significa essere d’accordo con l’installazione di un impianto in una zona non idonea, in quanto a carattere agricolo e residenziale”.

La Commissione consiliare speciale sul termovalorizzatore si propone di svolgere in particolare un compito istituzionale, poiché l’Amministrazione comunale è tenuta a redigere un parere, anche tecnico. “Allo stato attuale – spiega il Presidente della Commisione, Antonio Bortoluzzi – nel piano di lavoro rientra inoltre il compito di cucire insieme questa problematica, anche in termini politici, in una logica di coordinamento necessario tra Province, Comuni e, non ultimi, gruppi del territorio, attualmente ancora in corso di formazione. Il tutto – sottolinea Antonio Bortoluzzi – in una logica di informazione della popolazione. Prestando attenzione a fornire elementi fondati e a non fomentare allarmismi inutili.
La Regione, una volta ultimata l’istruttoria – prosegue il Presidente della Commissione – trasmetterà al Comune il progetto nella sua interezza. In relazione ai dati di cui già disponiamo, stiamo dando ampia divulgazione, fornendo dovuta informazione sulle caratteristiche dell’impianto. Se qualche partito di governo, attraverso i propri organi amministrativi, quali la Provincia di Treviso, dispone di maggiori informazioni, le divulghi”.
“Alla luce della ripresa di una paventata apertura della discarica di Zerman annunciata in questi giorni – riprende il Sindaco, Fabio Milani – non vanno inoltre dimenticate le dichiarazioni dell’allora Presidente della Provincia di Treviso, leghista, il quale sosteneva che “Treviso non diventerà la pattumiera d’Italia”.
Bisogna davvero scoprirle TUTTE le carte. Dal momento che non è data facoltà al Comune di risolvere l’accettazione del Progetto, bensì alla Regione Veneto negli ambiti della programmazione che le sono propri, il Vicepresidente della Regione, per coerenza alle proprie dichiarazioni, dovrebbe esercitare le prerogative legislative per risolvere la questione ancor prima del suo voto in sede di Consiglio. Ci aspettiamo quindi un atto di responsabilità, poiché come Amministrazione siamo solo tenuti a dare un parere, peraltro non vincolante”.