|
Iniziata la somministrazione di mangime trattato. I cittadini invitati a non dare cibo ai volatili
COLOMBI: STOP ALLE NASCITE PER UNA CONVIVENZA POSSIBILE
Limitare il numero di colombi che fanno parte della colonia che vive nel centro di Mogliano per renderla più sana e permettere una convivenza più serena, per gli esperti raggiungibile solo con una presenza di massimo 300 esemplari per chilometro quadrato.
"Visto il proliferare dei volatili nelle vie e piazze del centro ed i disagi creati da questa presenza -commenta l'Assessore all'Ambiente Katia Signori- abbiamo deciso di passare all'azione e di avviare una campagna di controllo delle nascite per mezzo della somministrazione di mangime addizionato con un prodotto anticoncezionale. Una soluzione assolutamente atossica sia per gli animali cui viene somministrato il farmaco, sia per gli altri animali, per bimbi ed adulti e per l'ambiente".
A Mogliano sono un migliaio i colombi che stazionano tra piazza Caduti, via Don Bosco, via Matteotti (incrocio Terraglio) e piazzetta del Teatro.
Una quantità enorme soprattutto a causa del loro continuo aumento, (che finisce per infastidire i cittadini per lo sporco generato) ed anche della precarietà della situazione igienico sanitaria dei componenti la colonia, direttamente proporzionale alla quantità: più aumentano i colombi, più sono soggetti a malattie. Lo dimostra la frequente presenza, in centro città, di esemplari deceduti o in evidente stato di malessere.
"Il controllo delle nascite -afferma ancora Katia Signori- oltre a non creare effetti dannosi per i colombi, è la soluzione che ha finora garantito i maggiori risultati dove è stata applicata, ma è necessario che i cittadini collaborino, eliminando l'abitudine di dare ai colombi avanzi di cibo".
La somministrazione dell'antifecondativo, un farmaco a base di nicarbazina che ha effetto sui volatili di entrambe i sessi, infatti, avviene solo mediante mangime trattato e si deve avere la sicurezza che i colombi lo mangino nella quantità prevista.
Nei giorni scorsi, prima dell'avvio del trattamento, l'incaricato ha sparso nel luogo convenuto mangime non trattato, allo scopo di creare l'abitudine al cibo, sempre alla stessa ora con l'uomo vestito con la stessa divisa.
Obiettivo della campagna è la nascita zero il primo anno, seguita, negli anni successivi, da una progressiva riduzione del numero dei volatili.
Proprio sulla gestione della popolazione di colombi urbani, il 2 aprile si svolgerà a Mogliano (Centro Sociale, ore 15.00) un convegno rivolto alle amministrazioni comunali promosso dal Comune, col patrocinio delle tre Ulss della provincia e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e la collaborazione di Acme, l'azienda che produce "Ovistop" il prodotto antifecondativo, nel corso del quale vari esperti forniranno un aggiornamento sulle problematiche igienico-sanitarie ed urbanistiche associate alla forte presenza di colombi nei centri storici della Marca e sulle prospettive dell'intervento gestito con le modalità applicate a Mogliano.
Il colombo urbano, che può raggiungere un'età media di cinque anni, trova in città un habitat ideale, grazie alla presenza di numerosi spazi di nidificazione, fonti di cibo sempre disponibili ed assenza di predatori. Ha un'elevata capacità riproduttiva che può arrivare anche fino a dieci covate l'anno di una o due uova con sopravvivenza al 45 per cento. Da una coppia si stima un incremento di popolazione di sei-otto individui all'anno. Durante l'allevamento della prole continua la deposizione delle uova, con la conseguenza che più generazioni si susseguono senza interruzione.
Mogliano Veneto, 26 marzo 2004
Gestione delle popolazioni di colombi urbani
|